Una ricerca intorno al ruolo del dipingere nel terzo millennio in continuità diversa nell'accoppiare piani in una geometria dello spazio e per un'organizzazione della raffigurazione.
Perché esiste una linea simbolica che riesce a muoversi sul terreno liminare tra figurativo e aniconico e tra aniconico e figurativo, giacché l'artista considera i due linguaggi come strettamente connessi dall'ordinamento del caos, in cui la materia freneticamente agisce.

Anno:

Dimensioni: 40x40